
L'ensemble Chorus Et Cantus è una formazione mista, strumentale e vocale, variabile dal trio fino a organici ampi che possono raggiungere oltre 40 musicisti. La voce solista, Silvia Nardelli, dopo gli studi musicali in canto lirico e musica jazz, intraprende una brillante carriera in ambito internazionale avvicinandosi alla musica tradizionale popolare attraverso lo studio dei repertori e della vocalità, realizzando ricerche etnomusicologiche in diverse aree regionali. Il progetto Chorus Et Cantus manifesta un prevalente interesse verso la tradizione musicale popolare, proponendo programmi originali ed esclusivi che offrono percorsi tematici appartenenti a diversi periodi storici, con particolare attenzione alle tipicità musicali locali, soprattutto legate a usi e costumi del Basso Lazio.
PROPOSTE ARTISTICHE
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SO TARANTELLE. Un viaggio tematico che mette in relazione le danze popolari del Sud Italia risalenti anche al XVI sec. Vengono così presentate le diverse caratteristiche della tarantella arcaica e moderna diffusa nel Sud Italia e i diversi nomi che essa assume geograficamente oggi. Con essa i canti devozionali e terapeutici, i canti votivi ma anche rappresentazioni di riti e scene di vita quotidiana.
NAPOLI, TRA VICOLI E CORTI. Le musiche e i canti nelle strade di Napoli, ma anche i temi più popolari scritti da compositori colti che hanno raccontato nel mondo la storia di un'area geografica di grande spessore culturale. Un racconto della storia della musica riferita alla canzone napoletana che ripercorre importanti tappe dal '600 fino ad arrivare alla prima metà del '900.
RACCONTI. Un concerto che abbraccia e racconta storie, aneddoti soprattutto legati alle antiche credenze popolari, alla quotidianità, alle tradizioni e ai riti dai quali si tramandano parole e frasi che ritroviamo ancor oggi nel linguaggio comune. Narrazioni storiche, fantastiche e amorose, favole, serenate e credenze popolari, ma anche i riferimenti devozionali e propiziatori, le danze terapeutiche e i ritmi ipnotici sono i temi dei diversi canti presentati nel programma.

CANTUS. Un concerto che richiama repertori e soprattutto gli strumenti musicali in voga a partire dal Medioevo. Si tratta di strumenti di prestigio e rari, come ad esempio l'organetto portativo, la symphonia e la ghironda, le zampogne, le ciaramelle, i tamburi a cornice e i flauti. L'esibizione può essere realizzata sottoforma di concerto oppure come rievocazione, anche con costumi d'epoca. Particolarmente richiesto per festival tematici e rievocazioni storiche.
CAMMINI DI PASTORI E VIANDANTI. Il Natale raccontato attraverso gli antichi riti della tradizione popolare sacra e profana. Nella tradizione popolare, soprattutto quella cristiana, è possibile rilevare una grandissima attenzione, da un punto di vista musicale, alla Natività. Ad essa, infatti, sono dedicati numerosi riti che si tramandano attraverso il canto, ricordando e descrivendo particolari momenti della vita quotidiana. Le novene dei musici viandanti dedicate ai Santi che annunciano il periodo natalizio e il Bambin Gesù, le “questue” ovvero i canti delle compagnie più o meno organizzate che giravano per le vie del paese, soprattutto nel Sud Pontino del Lazio, senza dimenticare le preghiere, le ninne nanne, le pastorali e le canzoni spirituali in dialetto, così come anche le filastrocche.
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